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CORONAVIRUS - DPCM 8 MARZO 2020

In relazione all'emergenza sanitaria in corso è stato emanato il DPCM 8 marzo 2020 che annulla il precedente del 4 marzo 2020. In attesa  di rendere noto il contenuto della circolare attuativa del predetto DPCM, si comunicano le seguenti prescrizioni per le attività commerciali in genere e per quelle sportive, in vigore dalla giornata odierna e valide sino al 3 aprile 2020.
BAR E RISTORANTI aperti solo dalle 06:00 alle ore 18:00 - art. 1, comma 1 lett. n)
SALE GIOCHI, SALE SCOMMESSE E SALE BINGO chiuse - art. 1, comma 1 lett. g) 
ALTRI LUOGHI PER INTRATTENIMENTO E SPETTACOLO chiusi - art. 1, comma 1 lett. g) 
ATTIVITA' SPORTIVA PRESSO GLI IMPIANTI SPORTIVI ammessa SOLO PER allenamento degli atleti PROFESSIONISTI e atleti di categoria ASSOLUTA che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali all'interno di impianti sportivi utilizzati a PORTE CHIUSE ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico; le associazioni e le società sportive a mezzo del proprio personale medico sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano - art. 1, comma 1 lett. d) 
ATTIVITA' COMMERCIALI DIVERSE DA BAR E RISTORANTI aperti con le precauzioni indicate nel decreto - art. 1, comma 1 lett. o) 
MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA chiuse nelle giornate festive e prefestive, salvo per le farmacie, parafarmacie e punti vendi di generi alimentari - art. 1, comma 1 lett. r)
ATTIVITA'  DI PALESTRE, CENTRI SPORTIVI, PISCINE E ALTRI sospese - art. 1, comma 1 lett. s). Si precisa che lo svolgimenti di sport di base e le attività motorie in genere SVOLTE ALL'APERTO sono ammesse esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di 1 metro di cui all'allegato 1 lettera d) del DPCM - art. 2, comma 1 lett. g).
SI EVIDENZIA CHE le attività consentite potranno essere svolte solo nel rispetto delle seguenti ulteriori misure:
- il gestore dovrà garantire un accesso con modalità contingentate e comunque idonee ad evitare assemebramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno 1 metro.
In caso di violazione delle predette misure è prevista la sanzione della sospensione dell'attività.
In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di 1 metro, le strutture dovranno essere chiuse.
 
 
 

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